Rossella A
A tutti colori che si ritrovano a passare di qua... nonostante a volte regni il silenzio, 
speriamo arrivi il nostro sincero augurio di serenità per questi giorni di festa e non solo.

Buon Natale!


Blumoon & Marril
Marril
Sguardi affini
si riconoscono come il proprio riflesso
in uno specchio d'acqua
e ci si ritrova in piccole parti
gli uni negli altri...

nei tratti del viso...
in alcune espressioni...
nei modi e nelle parole...

Come pezzi di un puzzle
affidati, sparsi e nascosti
nelle fattezze degli altri
congiunti da uno strano mistero
e finalmente si respira aria
la casa che alberga in cuore
quella che non trovi nelle mura
o nei luoghi di questo strano stivale

e allora capisci

cosa sei...
chi sei...
a cosa appartieni...

La ricchezza di quanto costruito
con lieta sorpresa

sorridi...


Benvenuto in famiglia.


Rossella A
Voglia di abbandonarsi... Voglia di lasciare andare un pò la presa, allontanare da sè quelle tensioni e sentirsi per un attimo, sì...anche solo per un attimo... Liberi!

Liberi dalle tensioni, dallo stress, da quei problemi così umani e quotidiani...
Lasciar fluire le emozioni a discapito di quel tempo che insegue con le sue 1001 cose da fare...
Sorridere di gusto senza un motivo apparente e poi piangere per la felicità di quell'abbandono.

E in un tuffo in mare...
... rinascere ...
Buona estate 

Rossella A
Prendere o lasciare,

andare o restare,

tenere duro o mollare la presa.

Qual è la scelta più coraggiosa?

Quando ci si trova davanti a un bivio del genere... come si fa davvero a scegliere?
Un bel libro dice "va dove ti porta il cuore..." Ma a volte soprattutto il cuore è combattuto da una scelta del genere.

Di sicuro se quella scelta non si fa non si saprà mai se è stata giusta o sbagliata.
Però una scelta ti permette ti tornare indietro,  a quel bivio, e imboccare l'altra. Forse sarà passato tempo inutilmente, ma comunque si può tornare indietro con il solo rimpianto di non aver scelto prima diversamente.

Mentre da alcune scelte... tornare indietro non sempre è possibile e forse è proprio per questo che spaventano maggiormente. Dicono che ci voglia maturità, mentre penso che ci vorrebbe quella sana imprudenza che ti fa buttare giù da un ponte con la sicurezza che i piedi sono ancorati ad una fune.

Resto ancora un pò al bivio...anche se so già cosa farò, ma solo per un altro pò resto qui.. a guardare quella scelta che non prenderò.
Rossella A

Rossella A
Ci sono momenti in cui alzo lo sguardo dal telefono, dal pc e mi fermo ad osservare...
... e c'è una cosa che mi fa letteralmente paura.

Sguardi su sguardi rivolti verso un telefono, un tablet, un qualsiasi apparecchio elettronico. A scrivere, giocare, curiosare... a fare una mirade di cose tranne quella di essere presenti. Lì, in quel momento, mentre la vita lì fuori scorre.

Ma cosa stiamo diventando?

Ieri la tecnologia ci ha permesso di rompere le distanze, di ampliare le nostre conoscenze, di mantenere e costruire rapporti di amicizia... oggi temo ci stia rendendo sempre più lontani, più soli... anche se sui nostri terminali stiamo affrontando la conversazione più interessante della nostra vita, ma è quella la vita?

Parole digitate che si susseguono senza l'anima di uno sguardo, il calore di un abbraccio, la rabbia predominante di una ferita...

è questa la vita?

Restare chiusi in una stanza, in un autobus, su un treno, in ascensore... stare vicini senza parlarsi neppure con uno sguardo imbarazzato... siamo lì... eppure le nostre menti corrono a cercare qualcuno che è lontano, che è al di là di una maschera di circuiti e tecnologia.


Siamo vicini, ma forse siamo già troppo lontani...


 Temo il giorno in cui la tecnologia andrà oltre la nostra umanità; 
il mondo sarà popolato allora da una generazione di idioti. 
(A. Einstein)

Rossella A
Forse sarà patetico, forse faccio parte di quella categoria - come scrivono alcuni amici blogger - che hanno un blog abbandonato e non si capisce perchè non lo chiudano direttamente, piuttosto che giustificare la propria assenza di tanto in tanto con sporadiche apparizioni.

Eppure in questi giorni ho cliccato su questa pagina e ho trovato la formattazione saltata, le immagini spartite o quasi, parole in mezzo ad elementi caotici e ... ci sono rimasta male. Così ho aperto il codice - non lo facevo da tempo - ci ho messo un pò ad orientarmi, ma poi man mano gli elementi mi venivano in mente: ho riaggiunto le immagini, ho tolto gli elementi di troppo, ho riordinato e spolverato e mentre lo facevo... mentre leggevo quelle frasi, che ho appuntato di lato ho notato come una parte di me si sia persa.

Ho un blog da tanti anni, quasi 11,  e da tanti anni mi sono data questo nickname per la rete (perchè a quei tempi il mondo del web faceva un pò paura) Blumoon: dalla mia cameretta avevo la vista sul mare e io scrivevo la sera quando la luna vi si rifletteva e brillava in quel blu della notte..."un'immagine che mi ha sempre fatto sognare"...

Ho un blog che è sopravvisuto a diverse  piattaforme chiuse o che davano poco svago alla creatività grafica, ho accolto in queste pagine altri amici, Marril ..l'ultimo che ormai preso dai suoi impegni dubito fortemente che torni a scrivere, ma a cui per affetto continuerò a lasciare le chiavi di questo spazio.

Ho sorriso tramite questo blog con tante persone di cui non conosco il volto o il tono della voce, pochi sono rimasti, molti sono andati. Ho condiviso stati d'animo, sogni, speranze... paure. Il problema è a un certo punto, anno dopo anno, mentre i panorami alla mia finestra cambiavano, le paure sono diventate più forti dei sogni e sentivo, sento, di non avere più nello scrivere quella disinvoltura che avevo un tempo.