Rossella A
E' ormai mezzanotte...andrò a letto portando con me le domande di una giornata fin troppo lunga.

Fuori ha iniziato a piovere, sembra non voglia finire mai... e dentro di me vorrei correre sotto quella pioggia nella speranza che possa lavare via i dubbi e le incertezze del domani.

Quando si ha il desiderio di intraprendere una nuova strada, si ha paura...e quando la si intraprende forse di paura se ne ha ancora di più... perché in realtà non si sa se porterà davvero dove abbiamo immaginato. Forse è tutto diverso. Forse le cose andranno anche meglio di come la nostra mente le ha disegnate, ma potrebbero anche andar peggio... e a volte poi c'è così tanta fretta che semplicemente vadano. 


Invece ogni cosa deve seguire il suo corso e per intraprendere quella strada tanto desiderata c'è prima da attraversare una transazione tra il vecchio e il nuovo, solo che lì per lì non ci si rende conto. Così si prosegue lungo questo tratto con il timore di sentire nostalgia del vecchio e il timore dell'ignoto domani.

Alle volte mi capita di osservare i bambini con i loro: -“voglio questo”-“non lo voglio”-... sono così decisi e sicuri delle loro scelte, invece io mi sento più piccola di loro mentre cerco le mie sicurezze lontano da me... chiedendo al riflesso dello specchio... “cosa voglio davvero?”

...la verità è che, oltre quella paura, il cuore già lo sa.


"La vita non ha senso a priori. Prima che voi la viviate, la vita di per sé non è nulla; sta a voi darle un senso, e il valore non è altro che il senso che sceglierete."
(Jean-Paul Sartre) 

ps: quest'ultima citazione l'ho letta un giorno tra le citazioni del blog "Web sul blog"
Rossella A
Sempre si giravano indietro prima di svoltare l'angolo,
poichè la mamma sempre era alla finiestra
ad annuire e a sorridere, facendo cenni con la mano.
In un certo senso era come se fosse loro impossibile
trascorrere la giornata senza quel gesto,
poichè, qualunque fosse il loro umore,
l'ultima occhiata al quel volto materno,
influiva su di loro come la luce del sole.

Louise May Alcott, "Piccole donne"